Post del 30/06/2017 alle 17:23

Rendere la piscina a misura...

Secondo uno studio recente sugli incidenti subiti dagli animali domestici, soprattutto di piccola taglia, le piscine sono tra i luoghi più pericolosi.

In genere coloro che hanno adottato da poco un cucciolo tendono a sottovalutare il pericolo di un bagnetto in piscina, sopravvalutando invece le abilità acquatiche dell’animale. Contrariamente a quanto comunemente si crede, i cani non sempre sono in grado di nuotare sin dal momento della nascita. Quindi, nel caso si stia pianificando un viaggio in una località balneare o in cui sia presente una piscina, occorrerebbe seguire alcuni importanti accorgimenti.

Creare un bordo piscina

In presenza di un cucciolo, sarà necessario testare la piscina, individuando il punto più basso oppure un bordo prominente. Nel caso in cui quest’ultimo non sia presente, si potrebbe pensare di utilizzare una soluzione temporanea, accordandosi con i gestori del luogo per l’acquisto di barriere di sicurezza per cani, ovviamente rimovibili. Tali accortezze possono prevenire sgradevoli inconvenienti, come l’eventualità che il cane decida di buttarsi in piscina in assenza del padrone o di qualsiasi figura atta ad assicurare l’incolumità dei bagnanti.

Insegnare al cucciolo ad uscire dall’acqua

Il bordo piscina potrà aiutare a frenare il cane sulla terra ferma, ma il cane potrebbe annegare anche in una piscina affollata. A volte capita infatti, che persone senza esperienza confondano il momento di difficoltà con una reazione positiva, di divertimento, e non intervengano per evitare il peggio. I cuccioli molto piccoli potrebbero non avere le forze necessarie per nuotare fino al bordo, arrampicarsi ed uscire dall’acqua. Questa è una delle ragioni per cui la prima lezione di nuoto, deve contemplare innanzitutto l’insegnamento dell’uscita dalla piscina. Alcuni educatori consigliano di posizionare un riferimento evidente all’altezza delle scalette della piscina, come una bandiera o una grossa pianta, in modo che il 4 zampe possa sempre vederle. 

Comprare un giubbotto salvagente

Tutti gli amici a quattro zampe amanti dell’acqua dovrebbero indossare un cappottino gonfiabile salvavita, soprattutto se in procinto di imparare a nuotare. I modelli migliori di solito, hanno un rinforzo sotto il petto dell’animale.

Inserire un allarme apposito

Potrebbe anche accadere che il cane, nell’euforia del momento, trovi il modo di evitare gli ostacoli e liberarsi dal salvagente, buttandosi avventatamente in acqua. In questa circostanza la presenza di un allarme potrebbe rappresentare l’ultima chance. Sono diversi i modelli presenti sul mercato mentre, in alcuni Stati, l’allarme è già stato reso obbligatorio.

Imparare a rianimare

Se tutti gli altri stratagemmi dovessero fallire, conoscere le tecniche di rianimazione potrebbe rivelarsi decisivo e salvare la vita al tuo migliore amico. Chiedendo al veterinario di fiducia o al proprio addestratore, è possibile verificare se vi siano corsi di formazione nel quartiere o in città.

 

Fonte: http://www.qzlife.it/  

    • Rendere la piscina a misura...

Altri post di Redazione BauBoys