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Redazione BauBoys
Post del 28/07/2012 alle 11:57

Viaggi bestiali: consigli per animali a bordo

E' scattato un altro weekend di miniesodo per le vacanze. Milioni di italiani sulle strade, e con loro milioni di animali: in Italia quasi una famiglia su due convive con un animale domestico.

Come viaggiare con la propria  bestiola al seguito? Qualunque sia il mezzo scelto valgono alcuni pratici suggerimenti per evitare spiacevoli inconvenienti.
L’Associazione Gaia Animali & Ambiente prova a dare qualche consiglio. “Meglio tenere gli animali a digiuno prima del viaggio o, se è molto lungo, somministrargli brevi spuntini, preferibilmente di cibo secco”, esordisce il presidente di Gaia, Edgar Meyer. “Tenere sempre a portata di mano dell’acqua fresca è il minimo. Ma gli accorgimenti per un viaggio sereno sono vari anche se semplici”. Eccoli.

Per tutti

- applicare ai vetri dell’auto tendine parasole per evitare la luce diretta del sole
- se non si dispone di aria condizionata, evitare di viaggiare durante le ore più calde della giornata
- mai lasciare animali in auto da soli
- bagnare occasionalmente il muso e la fronte del pet per rinfrescarlo
- trasportare gatti, furetti e conigli sempre in gabbia / trasportino
- per tutta la durata del viaggio l’auto deve essere ben areata per evitare colpi di calore, ma senza esagerare per il rischio, opposto, di colpi d’aria


Per cani (leggete anche l'articolo Fido in auto: un viaggio al top! della nostra esperta Raffaella Amadasi, autrice della guida "Viaggi a sei Zampe")

- lasciarlo a digiuno per le 6-8 ore che precedono il viaggio. Se il tempo passato in macchina è molto lungo, si possono dare piccoli pasti con cibo secco, preferibile sia per praticità che per minore possibilità di deterioramento a causa di sbalzi di temperature
- dare anche poca acqua sia prima della partenza che durante il percorso stesso, anche se fare bere (poco) ma spesso è fondamentale soprattutto nei periodi molto caldi
- se il tragitto richiede molte ore, programmare delle soste per permettergli di “sgranchirsi” le zampe e urinare


Per gatti

Il gatto non può fermarsi a sgranchirsi le zampe o prendersi una boccata d’aria…Il viaggio in macchina può essere per lui stressante per il fastidio che il trasporto può causare al suo stomaco tanto sopraffino quanto delicato. All’origine di questo disagio c’è la naturale avversità del gatto per il luoghi che non siano familiari. A ciò si aggiunge un problema fisico in senso stretto: la continua oscillazione dell’auto provoca la chinetosi, meglio nota come “mal d’auto”.
Consigli:
- effettuare alcuni “viaggi-prova” brevi. Iniziare semplicemente facendo conoscere al gatto l’ambiente all’interno dell’auto rimanendo fermi e tenendolo chiuso nel trasportino. Cuccioli che imparano da piccoli a viaggiare in macchina con il passare degli anni avranno sempre meno problemi fino al punto di superarli completamente.
- come le persone e i cani, anche il gatto soffre di più l’auto se viene collocato sul sedile posteriore: lasciarlo all’interno del trasportino sul sedile accanto a quello di chi guida
- coprire il trasportino con un panno (sarà considerato come un riparo dal mondo esterno) e attrezzarlo con giochini vari (evitare prodotti masticabili che invece potrebbero creare problemi di digestione) in grado di distrarlo dal viaggio.


Per conigli

- nel trasportino una piccola pedana in gomma permette ai piedi di far presa, in modo che il coniglio non scivoli e non venga sballottato, rendendo il viaggio molto meno sgradevole
- un pannolone assorbente per cani è ottimo per tenere asciutti i piedi in caso di pipì
- le salviette detergenti sono utilissime per mantenere i piedini puliti durante i lunghi viaggi
- il ventilatorino da viaggio (Easy Air), da applicare al trasportino, è molto comodo. Il getto di aria fresca è efficace anche nei conigli (che non sudano) se si inumidisce loro il pelo. Non è pericoloso in quanto la ventola rimane all'esterno del trasportino. Indispensabile se si viaggia con il caldo senza aria condizionata.
- il trasportino Dog Bag (Euro Group Pet) può essere usato fuori e dentro l'auto, perché è predisposto per essere saldamente ancorato sui sedili dell'auto, proteggendo l'animale ospitato dai rischi di frenate e bruschi sballottamenti. E’ di un materiale resistente e ottimamente adattabile per i conigli
- non lasciare il trasportino sotto il sole: il coniglio non si adatta bene alle alte temperature, non ha ghiandole sudoripare e il colpo di calore è un rischio forte


Per furetti

- munirsi di trasportino
- armarsi di salviettine umidificate per riparare a piccoli disastri di toilette
- generalmente i furetti non soffrono di mal d’auto…quindi si può lasciare che mangino sia prima sia durante il viaggio
- effettuare soste per abbeverarli (è meglio che lasciare l’acqua a disposizione: sia ciotole dell’acqua sia beverini a goccia trasformano il trasportino in una piscina nel giro di pochi minuti). Armarsi quindi di una bottiglietta d’acqua prima di partire
- mai lasciarli incustoditi in auto, anche se parcheggiata all’ombra: il furetto è soggetto a colpi di calore
- mettere nel trasportino una bottiglia di acqua fredda avvolta in un panno (così che non sia a contatto diretto con l’animale) per ovviare al caldo:  ci si sdraierà sopra alle prime avvisaglie di calore eccessivo


E gli altri?
Pesci, canarini, pappagalli, cavie: come affrontano il viaggio verso la villeggiatura? Alcune bestiole preferirebbero rimanere a casa. Gli uccellini, ad esempio, sono poco impegnativi: hanno bisogno solo di acqua, cibo e un po’ di insalata verde. Così possono essere curati facilmente da un vicino, un amico o un nonno rimasto in città. Ma deve essere una persona affidabile. C’è anche un’altra soluzione: alcuni negozi specializzati nella vendita di uccelli pregiati fanno da “albergo” ai volatili nel caso di nostre assenze prolungate. Basta mettersi d’accordo in tempo con i negozianti. Se invece si portano gli uccelletti con sé è necessario che la gabbietta sia coperta con un panno, per non spaventarli durante gli spostamenti, e che sia sistemata in modo da non subire scossoni. Quest’ultima raccomandazione vale anche per cavie, criceti e roditori vari: l’ultima cosa che chiedono è di essere sballottati come semplici valigie. Cerchiamo di evitare a questi esserini un viaggio in stile “odissea”. Stesso discorso per ciò che riguarda i rettili: l’importante è che durante il trasporto la scatola che li contiene sia chiusa ben bene, per evitare fughe non programmate e poco piacevoli. E i pesci? Dipende da quanto tempo si sta via. Molti acquari, anche semplici, sono dotati di mangiatoie automatiche e di timer per la luce. In questo caso si può stare tranquillamente assenti per una settimana intera. Dopodiché qualcuno deve ricaricare il cibo. Alcuni negozi fanno anche da pensione per pesci marini, cioè per pesci di un certo valore. Ma naturalmente ciò ha un costo. Il classico pesciolino rosso, invece, può essere assistito, dopo le necessarie e precise direttive, anche da un custode. Anche perché è sconsigliabile portarselo in giro in un sacchettino di plastica!

Gaia Animali & Ambiente Onlus - www.gaiaitalia.it

 

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