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Redazione BauBoys
Post del 23/07/2012 alle 16:33

Sara Turetta: prima animalista Cavaliere d'Italia

Sara Turetta è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia, la prima attivista per i diritti degli animali a ricevere il prestigioso riconoscimento direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica Italiana.

Un riconoscimento che ci dà l’occasione di ripercorrere la storia di coraggio e iniziativa di questa donna molto determinata.

Fino al 2001 Sara era una giovane pubblicitaria che si divideva fra una brillante carriera e l’impegno come attivista dei diritti animali in Italia.
Nella primavera di quell’anno -dopo il suo primo viaggio a Bucarest- inizia a interessarsi in particolare dei randagi di Romania, centinaia di migliaia di cani sterminati nell’indifferenza generale e in un contesto di randagismo fuori controllo.
Proprio l’indifferenza dei passanti di fronte ai tanti cani agonizzanti nelle strade è stata ciò che più l’ha colpita ed insieme la molla che l’ha spinta ad agire in questo paese piuttosto che in Italia, dove, pur con tanti problemi irrisolti, la coscienza verso il benessere animale è cambiata radicalmente negli ultimi decenni.

Nell’ottobre 2002, Sara si è trasferita stabilmente in Romania a Cernadova, cittadina a 180 chilometri da Bucarest. Nonostante le difficoltà iniziali,  alcune importanti donazioni di sostenitori italiani e internet hanno fatto progressivamente crescere il rispetto per lei e la sua  Associazione Save the dogs,  che attualmente conta su cinque dipendenti e altri 42 operatori assunti a tempo pieno, due sedi in Romania: nella stessa Cernadova e a Medgidia (oltre a quella ufficiale di Milano).

«I rifugi per centinaia di cani che abbiamo fatto e continueremo a fare, su standard europeo» dice Sara «sono, al di là dell’aiuto per quei randagi, un’operazione culturale e sociale per indicare la strada a un Paese che versa in una situazione drammatica, da vari punti di vista. Noi vogliamo essere un modello di riferimento ed è per questo che abbiamo attivato programmi educativi, di assistenza veterinaria ai poveri, di pet therapy».

Fonte: www.ilgiornale.it
Per saperne di più: www.savethedogs.eu

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