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Gentilissimi, con riferimento all'oggetto, trasmettiamo di seguito la risposta formulata dal Servizio Tutela Animali del Comune di Milano. Con riferimento alle segnalazioni relative alla presunta strage di rondoni dovuta all’”impacchettamento” della Torre del Filarete del Castello Sforzesco per lavori di ristrutturazione, si precisa che: - a seguito della segnalazione di alcune Associazioni per la tutela degli animali, dell’interessamento del Servizio Tutela Animali del Comune di Milano e della Direzione del Settore Musei, è stato convocato, venerdì scorso, un gruppo di lavoro composto da esperti delle Associazioni a tutela dell’Avifauna selvatica, da Funzionari dei Servizi Tecnici Culturali e da componenti dell’Ufficio Tutela Animali, per valutare la necessità di interventi finalizzati alla tutela dei rondoni, sul ponteggio realizzato per consentire gli interventi di ristrutturazione della Torre del Filarete; - gli interventi di ristrutturazione della Torre derivano dalla necessità di garantire l’incolumità delle persone che quotidianamente transitano e sostano sotto l’edificio (mai prima d’ora sottoposto a tale tipo di intervento). Si precisa che negli ultimi anni sono pervenute numerose segnalazioni di distacchi e cadute di materiali dalla sommità della Torre. I recenti fenomeni sismici, inoltre, hanno ulteriormente aggravato la stabilità dei manufatti costituenti la Torre del Filarete; l’allestimento del ponteggio di sicurezza e l’adozione di teli di protezione si è resa necessaria per assicurare il corretto lavoro dei restauratori e la prevenzione antinfortunistica; - il sopralluogo congiunto, effettuato sul ponteggio dai Funzionari tecnici e dagli esperti dell’avifauna selvatica, ha consentito di verificare la totale assenza di tracce evidenti di nidificazione (guano fresco, nidi di recente utilizzo, pulcini vivi o loro carcasse) anche grazie al posizionamento di reti parasassi, avvenuto negli anni scorsi, che hanno impedito la colonizzazione di incavi e rientranze della Torre. Nessuna strage, quindi. Pertanto, in considerazione di quanto riscontrato dagli esperti ornitologi che hanno partecipato al gruppo di lavoro - che non hanno richiesto modifiche ai lavori in corso - oltre che della necessità di proteggere il personale operante sul ponteggio e le persone che transitano nella zona sottostante al monumento, si è deciso di mantenere i teli di protezione e di non intraprendere altre azioni particolari per la modifica dell’opera ormai in fase di completamento. Cordiali Saluti Servizio Relazioni con la Città
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