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Redazione BauBoys
Post del 27/04/2012 alle 18:27

Andrea Cisternino

Andrea Cisternino, oltre ad essere un fotografo di moda e costume (oggi è rappresentato dalla galleria d’arte Brucie Collections di Kiev, dove vive da circa 2 anni con la moglie Vlada), è soprattutto un grande amante degli animali che ha deciso di denunciare al mondo il dolore di chi non può parlare attraverso la sua macchina fotografica, un’arma pacifica per mostrare realtà che troppo spesso rimangono nascoste. Andrea è un guerriero che non si ferma mai e da quando ha scoperto cosa succedeva nelle strade di Kiev, ma anche di molte altre città dell’Ucraina, ha iniziato a documentare con i suoi scatti di cosa è capace l’uomo: cani avvelenati, uccisi a fucilate, narcotizzati e gettati vivi in fosse comuni poi cementare. Andrea si è chiesto perché, che colpa avessero questi animali. La risposta è semplice: sono randagi e nella società “civile” per loro non c’è posto. Da qui nasce l’idea di raccogliere in un libro gli scatti che raccontano la storia di chi non ha una famiglia né una casa, indipendentemente dalla razza, umana o canina. Il libro è un modo per far sapere al mondo come il governo ucraino tratta i suoi randagi e come tali uccisioni si stiano intensificando in vista di Euro 2012. A questo punto della storia la strada di Andrea si intreccia a quella dell’OIPA, che ha deciso di supportarlo nell’impegnativo lavoro che stava portando avanti e fare arrivare la sua voce e le sue immagini al cuore degli italiani e di chi avrebbe il potere di fare qualcosa. Ora l’obiettivo di Andrea rappresenta gli occhi dell’associazione in Ucraina e unendo le forze stiamo lavorando per provare a fermare questo massacro e per aiutare i volontari ucraini.

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