Post del 16/07/2017 alle 13:30

Come educare il nostro gattino?

Per instaurare con il micio di casa un rapporto sereno, si deve partire dal presupposto che non si potrà mai avere pieno controllo sul suo comportamento come succede per il cane. Il gatto, come specie, non è abituato ad avere un capo a cui portare rispetto, eseguendone gli ordini per il bene comune. Tuttavia ci sono alcune cose che gli possono essere insegnate, soprattutto se si inizia da quando è piccolo, usando il  metodo della comunicazione e dell’affettività, con un po’ di pazienza e di tempo. 

COME EDUCARE IL GATTINO

Innanzitutto sarà importante parlare con il gattino con il tono giusto al momento giusto, fino a quando si creerà un linguaggio comune, e coinvolgerlo tanto in giochi fatti insieme quanto nelle attività domestiche.

Se si desidera che il gatto risponda quando lo si chiama, è  bene associare il suono del suo nome alla distribuzione della pappa o all’elargizione di una ricompensa ambita.  Magari non verrà tutte le volte che lo volete, ma di certo avrete qualche possibilità in più di riuscire a persuaderlo.  Il suo nome non va urlato, ma pronunciato pacatamente, con suoni prolungati sulle vocali. Attenzione a non chiamarlo per nome troppo spesso, altrimenti, smetterà di rispondere.

Per fargli comprendere cosa può e non può fare, occorre cercare di fermarlo con un richiamo deciso (ad esempio pronunciando ad alta voce il suo nome insieme ad un "no!" oppure provocando un rumore forte) nel momento esatto in cui sta per compiere una marachella. Generalmente indicato come metodo per educare il gatto a non compiere determinate azioni, spruzzarlo con acqua può dare invece risultati contrari. Lo spruzzo dovrebbe, infatti, avvenire all’improvviso e senza che il gatto si accorga da dove provenga. Se associa lo spruzzo dell’acqua alla presenza del padrone, tornerà a dedicarsi a ciò da cui si è tentato di dissuaderlo, una volta che ci si sarà allontanati. Insistendo con questo tipo di azione dissuasoria finirete per scatenare reazioni instabili nei vostri confronti a causa dell’associazione di cui sopra. Il gatto non capirà il motivo per cui ha ricevuto lo spruzzo e crederà che lo avete spruzzato per infastidirlo. Oltre che con un forte richiamo vocale potete offrirgli una distrazione (ad esempio un tiragraffi, nel caso fosse intento a farsi le unghie sul divano).

EDUCARE IL GATTINO ATTRAVERSO IL GIOCO

Fin da cucciolo il gatto impara a socializzare con i suoi simili giocando, e la  mamma gli insegna i giusti comportamenti. Alla stessa maniera, quando si gioca con lui, non gli si deve  permettere di oltrepassare i limiti mordendo o graffiando

A tal fine si può alzare il tono di voce, sollevare una mano, o ancor meglio sospendere immediatamente l’azione giocosa: non dandogli attenzione e lasciandolo solo, il gatto capirà di aver commesso qualcosa di sbagliato.

Le maniere forti sono inutili, poichè il gatto non assocerà mai un’aggressione improvvisa da parte vostra all’azione che sta compiendo; potrebbe essere addirittura interpretata come una partecipazione al gioco e indurre una reazione opposta a quella desiderata.

Fonte: Argos

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